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Maggioranza rumorosa

14 Nov

Io non lavoro per cambiare il mondo, non me ne frega nulla di migliorare la società. Credo di avere senso civico, pago le tasse, e basta. Lavoro per divertirmi, per guadagnare sempre di più e per lasciare un piccolo segno. Tutto il resto è ipocrisia.

 

(Giuseppe Cruciani)

Tagli subliminali

21 Set

La genialità della nostra classe dirigente è aver tenuto buona la maggioranza della popolazione, senza che questa mettesse in dubbio l’iniquità di un sistema dove una gran parte si spezza la schiena, pagando tasse altissime per le quali non riceve niente in cambio.

 

(Gore Vidal)

Disco inferno

10 Ago

La maggioranza dei ricchi preferirebbe cospargersi le parti intime con liquido infiammabile, accendere un fiammifero, e danzare intorno cantando “Disco Inferno” piuttosto di pagare un centesimo in più di tasse.

 

(Stephen King)

Umberto Bossi, 1992

20 Set

La manovra passa al Senato

8 Set

Le tasse e la morte sono le uniche cose certe.

 

(Abel Ferrara)

Berlusconi vinse le politiche del 2008 con questo manifesto

12 Ago

I suoi amici dicono di lui

12 Ago

Quando il genio di Sondrio aprì il suo studio di tributarista, solo nel primo anno, fece erodere ai suoi clienti, in modo legale, base imponibile per 600 miliardi di lire. Il che, tradotto, vuol dire per lui 3 miliardi in parcelle.

 

(Antonio Martino, deputato PDL)

L’attualità della Costituzione – l’evasione, la nostra prima piaga

26 Dic

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

 

(Articolo 53 della Costituzione)

L’estate dei cornuti e dei mazziati

11 Nov

Si deve dire con chiarezza che chi ha una condizione di reddito migliore, perché non ha figli o è single, deve pagare qualcosa di più per permettere agli altri di pagare di meno.

 

(Gianni Alemanno)

E a sto punto cito anche D’Alema…

15 Lug

Bisogna prendere atto che la lunga fase della parabola berlusconiana è finita. Nell’ultimo decennio lui è stato il principale arbitro della vita pubblica e ha governato per circa otto anni. Il risultato complessivo di questa esperienza è estremamente negativo.

Non credo che l’anno prossimo Berlusconi possa andare all’assemblea della Confindustria e dire che vuole ridurre le tasse, semplificare la pubblica amministrazione, modernizzare il Paese ed essere di nuovo applaudito. Infatti è successo il contrario.

La pressione fiscale è aumentata. L’inefficienza e la corruzione della pubblica amministrazione sono cresciute con fenomeni patologici che ricordano per dimensione e gravità la situazione dell’Italia all’inizio degli anni Novanta. Il Pil del 2009 è fermo: è uguale al Pil del 2000, mentre la spesa pubblica è cresciuta di 6 punti. Insomma, un disastro, è difficile usare una espressione diversa.

(Massimo D’Alema)