Archivio | aprile, 2011

POP – #maisia

27 Apr

Bob Sinclar feat. Raffaella Carrà – Far l’amore

(al 100%, il tormentone dell’estate 2011)

Barbara

27 Apr

L’attrattiva dei populisti scaturisce da un affastellarsi di ignoranze: ignoranza della Costituzione, ignoranza dei benefici che nascono dall’unirsi in sindacato, ignoranza della scienza nel mondo moderno, ignoranza della propria ignoranza.

(Robin Lakoff)

Siamo aperti a tutte le famiglie

27 Apr

La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.

(Filippo Turati)

Banana republic

26 Apr

La logica secondo cui un referendum si abolisce perché i sondaggi annunciano la sconfitta del Governo è appena un passo prima dell’abolizione delle elezioni, come si faceva in certi Stati sudamericani o africani.

(Debora Serracchiani)

Una parola abusata: libertà

26 Apr

Si inizia a essere liberi solo quando ci si accorge di essere condizionati.

(Johann Wolfgang von Goethe)

Una vita sola

26 Apr

Sono milioni quelli che desiderano l’immortalità, e poi non sanno che fare la domenica pomeriggio se piove.

(Susan Ertz)

POP – Tutto nacque da lui

26 Apr

Burial – Street halo

Qualche decina d’anni dopo

25 Apr

Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l’onestà e il coraggio.

E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c’è qualche scandalo. Se c’è qualcuno che dà scandalo; se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato.

(Sandro Pertini, 25 aprile 1945)

È 25 aprile o Pasquetta?

25 Apr

Abbiamo perso la voce, avremmo potuto perdere anche la memoria.

(Tacito)

Curre curre uagliò

24 Apr

È ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile.

Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo.

(Michail Bakunin)