Archivio | febbraio, 2012

La società della metanarrativa

13 Feb

Ci sono persone che parlano, parlano e parlano. Parlano vergognosamente, parlano continuamente, parlano schifosamente.

Parlano di quello, di quello e di quell’altro. Parlano di Qui, di Quo, di Qua e se ci fosse anche di Que. Persone che basano la loro vita sul parlare di cose che non le riguardano, che inventerebbero qualsiasi cosa pur di tirare fuori del sano e buon gossip da zitella settantenne. Sono persone pericolose, queste. Persone che hanno una vita talmente noiosa da riuscire ad annoiarti dopo la prima sillaba fuoriuscente dalla loro bocca impiastricciata di cazzi altrui. Ecco perché il rispetto del silenzio dovrebbe essere sancito dalla nostra Costituzione.

(Arturo Mugnai)

Totòtruffa

13 Feb

Lo so, dovrei lavorare invece di cercare fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro.

(da Totòtruffa 62)

Il 6 Nazioni in diretta da Lacedonia

10 Feb

La vita è bella solo quando non si ragiona.

 

(Erasmo da Rotterdam)

Leggere, scrivere, pensare, leggere, scrivere, pensare

10 Feb

I timidi notano tutto, ma sono molto bravi a non farsene accorgere.

 

(Albert Camus)

Sonno cronico

9 Feb

Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.

(Thomas Stearns Eliot)

La superficialità gestaltica

9 Feb

Credo davvero che sia un errore guardare tutto, è logorante.

Le cose si dovrebbero scegliere, ingerire un pochino e poi lasciar perdere.

 

(Charles Bukowski)

Scadenze su scadenze su scadenze su scadenze

9 Feb

La parola “Ora” è come una bomba fuori dalla finestra, ticchettante.

 

(Arthur Miller)

La neve

8 Feb

Non c’è nulla di più prevedibile dell’imprevedibile.

 

(Franco Bernabè)

Tuffarsi

8 Feb

Vuoi sapere come salvarti la vita? C’è solo un modo: sacrificala.

 

(Madre Teresa di Calcutta)

Saper vincere, saper perdere, saper partecipare

8 Feb

Impara ad affliggerti, che di godersela anche i coglioni son capaci.

 

(Venedikt Erofeev)