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Sono una femminista

4 Ago

Sono una femminista, dunque, ma non temete: non c’è nulla di cui avere paura. Si tratta semplicemente di riconoscere un dato di fatto, ossia che gli uomini e le donne ancora oggi non godono di pari diritti e opportunità. Definendomi femminista dichiaro semplicemente di avere coscienza di questa differenza strutturale e di volermi impegnare perché le cose migliorino. Tutto qua.

(Erika Lust)

Sentiremo un richiamo

26 Lug

Molto spesso non siamo affatto noi a scegliere le nostre letture, i nostri dischi o i nostri amori, ma sono gli accadimenti stessi che vengono a noi in un particolare momento, e quello sarà l’attimo perfetto, facilissimo e inevitabile: sentiremo un richiamo e non potremo far altro che obbedire.

(Pier Vittorio Tondelli)

Non per peggiorare la mia

19 Lug

Faccio politica per migliorare la vita degli altri, non per peggiorare la mia.

(Axelle Lemaire)

La notte ha un unico nome

13 Lug

I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.

(Elias Canetti)

Il giocatore del popolo

12 Lug

Una volta un giornalista mi chiese: “Roman, come mai l’Argentina non rende?” Io suggerisco che forse c’è un’abbondanza di talento, e che probabilmente Messi e Tevez non possono giocare insieme. “Allora dobbiamo togliere Messi dal campo”, mi dice. Era assolutamente serio. Rispondo: “Messi è il giocatore più forte al mondo, ma Tevez…” Mi battei la mano sul cuore. “Tevez ci mette l’anima, e nelle cose più importanti hai bisogno di metterci l’anima”. Ero allo stadio nell’ultima partita dell’Albiceleste, lo speaker leggendo i nomi delle formazioni, ha chiamato Messi “el mejor jugador del mundo”, a cui la folla ha riservato un applauso composto. Quando è arrivato il turno di Tevez, definito “el jugador del pueblo”, si è levato un grande boato. Carlitos è un giocatore del popolo, e il popolo non sbaglia mai.”

(Juan Roman Riquelme, parlando di Carlos Tevez)

Chiuditi nel tuo giardino

16 Giu

Epicuro: Vivi nascosto. Significa: pratica l’exchoresis, il ritirarsi dagli affari della città e dalla concitazione comune; chiuditi nel tuo giardino per dedicarti ai piaceri semplici e naturali con pochi amici scelti; rifiuta l’ostentazione del lusso e il trionfo del volgare.

(Pierre Zaoui)

Troppo fanatismo nel mondo

11 Giu

Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v’è troppo fanatismo nel mondo.

(Enrico Berlinguer)

La ferocia degli amici

6 Giu

L’ho ringraziato per avermi dato l’opportunità di aver conosciuto la ferocia degli amici.

(Mario Sechi)

La leggerezza mi è interdetta

2 Giu

Per molto tempo ho voluto essere italiano. Volevo portare dei vestiti fatti come si deve e camminare a braccetto con gli amici sul marciapiede all’ombra. In realtà volevo essere romano e avere anch’io questo rapporto elastico con il tempo che passa, sentirmi proprietario di qualche antica rovina, “di vecchi palazzi, di vecchi archi e di vecchie mura”, per il semplice motivo che fanno parte del mio paesaggio. Poter andare a zigzag con la vespa sul ponte Flaminio come Nanni Moretti. Aspettare un autobus che non arriva senza arrabbiarmi con tutto e con tutti. Fare la coda alla posta leggendo il giornale, senza cercare di capire perché il numero che ho preso al distributore non arriva mai. Prenotare per tre al ristorante e arrivare in sei, trovare posto e anche il sorriso del proprietario. Avere quell’ironia, quell’umorismo, talvolta quella grazia che permettono di vivere sull’orlo del baratro senza mai caderci dentro. Lasciarsi trasportare dagli eventi. Ma per mia sventura sono nato in Saone-et-Loire, sono nipote di contadini e sotto le mie scarpe porto ancora tanta terra grassa. Una terra che pesa. La leggerezza mi è interdetta.

(Philippe Ridet)

In stanze piene di persone

23 Mag

Quando io devo assumere qualcuno mi arrivano vari portfolio spesso mi imbatto in veri talenti, geni assoluti del disegno ma che poi andando a leggere i loro curricula sono persone che hanno passato la vita chiuse nella propria cameretta a disegnare. Il cinema non è un lavoro che puoi fare da solo. La capacità di collaborare è un valore molto importante per cui se volete fare questo mestiere ricordatevelo: io ho lavorato molto più in stanze piene di persone che da solo ad immaginarmelo.

(Giancarlo Carloni)