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Progressisti e moderati

26 Giu

Le persone non sono di nessuno, nel bene o nel male.

 

(Pier Vittorio Tondelli)

Sono asociale

24 Giu

È una società dove si spende più per dimagrire che per mangiare.

 

(Carlin Petrini)

Senza barare

23 Giu

C’è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare.

 

(Alessandro Baricco)

La parola più utile

23 Giu

La parola più utile di tutte le lingue, a mio parere, è ‘perché?’

 

(Alfred de Vigny)

Macchie sulla camicia

22 Giu

I dubbi sono come macchie su una camicia bianca, fresca di bucato. La missione di ogni intellettuale e di chiunque scriva è di instillare dubbi sulla perfezione, perché la perfezione genera ideologie, dittatori e idee totalitariste. La democrazia non è uno stato di perfezione.

(Antonio Tabucchi)

Fotografia del 19 giugno 2012 – Sonar2012, facts and tips

19 Giu

1. In 72 ore e con 160€ di abbonamento abbiamo visto The Roots, Squarepusher, Lana Del Rey, Flying Lotus, TEED, Austra, Mouse on Mars, Nguzunguzu, (un poco di) Nina Kraviz, Amon Tobin, James Blake (dj set), Friendly Fires, Annie Mac (dj set), James Murphy (dj set), Simian Mobile Disco, (un poco di) Fat Boy Slim, Squarepusher, Atsuhiro Ito, Die Antwoord, Hot Chip. È stato tutto così straordinario che il giorno dopo, quando il signor Sonar mi ha mandato una mail per dirmi che potevo comprare l’abbonamento per il 2013 a scatola chiusa a 100€, mi son detto: mi prendo sette giorni per decidere. Peccato che gli abbonamenti a prezzo ridotto sono andati tutti esauriti in neanche 48 ore.

2. La lista dei concerti visti è certamente imponente, ma avrei potuto limitarmi al primo gruppo. I Roots sono stati semplicemente monumentali. Entrano di diritto nella top five dei miei concerti di sempre, al momento insieme ai Portishead a Milano, Amy Winehouse a Milano, Bjork a Londra e i Daft Punk a Torino.

3. La sorpresa: il concerto dei Friendly Fires. Potentissimi. La delusione: i Simian Mobile Disco. Definire la loro performance un live e non un dj set è davvero coraggioso.

4. Alla fine l’ho fatto davvero: non ho visto la Nazionale per andare al concerto dei Totally Enormous Extinct Dinosaurs (TEED). Lo rifarei senza dubbio.

5. Lana Del Rey ha superato agilmente la prova del concerto dal vivo. Ho avuto la sensazione che chi la manda sul palco sia terrorizzato dalle sue stecche, e infatti il suo set era ipersuonato, con gli archi che spesso coprivano la sua voce. Ma la ragazza è brava per davvero, le ho sentito fare un paio di acuti non semplici. Paradossalmente, e sembrerà assurdo, difetta di qualche limite di personalità.

6. Nonostante le preoccupazioni della vigilia, sono riuscito a superare la giornata da 14 ore quasi consecutive di concerti (venerdì). Zero caffè, una sola birra, due Red Bull, una a inizio dei concerti serali, un’altra a metà della notte. Sono arrivato quasi in agilità alle sette del mattino, un orario che non raggiungevo dal 1981. Peccato che nel 1981 non fossi ancora nato.*

7. Il signor Amon Tobin, protagonista di un set fantastico (soprattutto per la perfetta sincronia tra audio e performance video di livello assoluto) ci deve un timpano nuovo.

8. Poco prima di andar via dagli eventi del sabato (alle 3, perché il giorno dopo dovevamo svegliarci alle 6.30) ho conseguito una grande soddisfazione. Seduto contro un muro mentre ascoltavo gli Hot Chip, un tipo si è avvicinato chiedendomi se avessi droga da vendergli.

9. Arrivato qui in ufficio, ho esordito con la seguente frase urlata: “Die fokken Antwoord”. I Die Antwoord (i quali, ho scoperto poi, si sono rifiutati di aprire il tour mondiale di Lady Gaga) non sono certamente campioni di eleganza e quasi certamente non faranno la storia della musica, ma vanno visti almeno una volta nella vita.

10. Leggermente off-topic, durante questo viaggio ho realizzato una delle più clamorose figure di merda della mia vita. A un matrimonio (di ritorno dal Sonar) mi sono ritrovato a parlare con il proprietario di un boxer bellissimo. Dopo cinque minuti di confronto su cani e gatti ho guardato per bene il padrone e mi sono reso conto di aver parlato col ‘Bove’, il leader degli Otto Ohm, uno dei gruppi fondamentali della mia formazione. L’unica cosa che sono riuscito a dirgli congedandomi è stata: “Sono un tuo fan”. Bove, se mai dovessi leggere questo post sappi che ogni tanto riesco a dire qualcosa di più intelligente.

*in realtà non faccio le sette di mattino da quella volta, cinque o sei anni fa, in cui persi 100€ in una sola sera giocando a poker con gli amici. Mio padre, che si svegliò proprio mentre io chiudevo, mi disse: “Dino, stai tranquillo, capita” invece di cazziarmi amaramente. È stata l’ultima volta che ho perso così tanto, poi mi sono anche levato qualche piccola soddisfazione con il Texas Hold’Em, ma è comunque bello avere un papà che ti capisce mentre ti cappotti carte in mano. 

New new new media

19 Giu

Io voglio creare senso, non rumore.

 

(Arianna Ciccone)

Atenciò

18 Giu

Quando si dorme all’aperto ci si sveglia sempre all’alba, e non c’è un caffè a Barcellona che si apra molto prima delle nove.

 

(George Orwell)

La notiziabilità del nulla

13 Giu

Questa è un’epoca dove tutto viene messo in vista sulla finestra per occultare il vuoto della stanza.

 

(Dalai Lama)

Tre a zero

12 Giu

Il segreto della felicità è avere tre cose in cui credere e nessuna di cui aver paura.

 

(Charles Schulz)