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Com’è andata a Parigi?

29 Nov

I wanted to thank you for your presentation at Microsoft France on Wednesday. It was really fascinating to discover your work for Nichi Vendola, I hope that we will see something like this in France anytime soon.

The audience was thrilled and apparently they all really enjoyed the event. Our hashtag #RSLN went crazy, and a lot of participants have already blogged or written articles. I hope that you enjoyed it as much as we did.

We are waiting for the videos, but you can already see some pictures of the event on RSLN’s website.

Once again, thank you so much. I hope that you had a safe trip home and look forward to seeing you again in Paris.

Best regards,

Marc, Constance and all the RSLN/Microsoft team.

 

 

Se non la sai scrivere…

28 Nov

Se non sai scrivere una strategia, non hai una strategia.

 

(Joe Napolitan)

Una cosa in comune tra Berlusconi e Monti

23 Nov

Gli italiani vogliono sempre qualcuno che pensi al posto loro. Poi se va bene va bene, se va male lo impiccano a testa sotto.

 

(Mario Monicelli)

Per quando ci si sente inutili (cioè, quasi sempre)

20 Nov

Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.

 

(Mahatma Gandhi)

Larghe intese

20 Nov

Il pareggio non esiste.

 

(Pelè)

TenGo familia – dieci cose da Parigi

19 Nov

1. L’utente donna di Twitter, in Francia, si chiama twitteuse.

 

2. Ma perché da due mesi non si parla più dei migranti in tv? Hanno smesso di arrivare in Italia? E a Lampedusa è tutto tranquillo?

 

3. Ma ora che Berlusconi non è più al governo, aumenteranno i servizi di cronaca nera come quando governava Prodi?

 

4. Ma la Disney non fa uscire nessun film sotto Natale?

 

5. Tutti parlano di una nuova donna, la Cancellieri. Si riferiscono ad Anna Maria, ma la vera domanda è: dov’è finita Rosanna?

 

6. Ma ora che c’è il governo tecnico posso tornare a giocare ai videogiochi, almeno per un anno?

 

7. Ho comprato i quotidiani italiani quasi ogni giorno e ho bestemmiato quasi sempre contro gli editorialisti (soprattutto di area progressista) che troppo velocemente continuano a dire che il berlusconismo è finito. Come se bastasse un cambio di governo (non mediato da elezioni). Troppa fiducia nella tanto disprezzata politica.

 

8. A proposito, suggerisco agli editorialisti di area progressista il libro “L’ingenuità della Rete” di Morozov: è bellissimo, almeno stando alle prime 100 pagine che ho divorato durante il ritorno in Italia.

 

9. Ma poi i giornali e le tv, senza Berlusconi, avranno lo stesso pubblico? Secondo me no. Dunque non smetteranno di parlarne.

 

10. In Francia, se mai vi fosse venuto il dubbio, si mangia bene.

Tutte le maggioranze hanno bisogno di un’opposizione

18 Nov

Una mente che non ha pensieri individuali è una mente che non pensa.

 

(Oscar Wilde)

Quel popolo felice, una mazzata tremenda

12 Nov

La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.

 

(Alda Merini)

La prossima sfida

12 Nov

Sono sempre stato convinto che quel che ci unisce è più forte di quel che ci divide.

 

(Barack Obama)

L’ora delle decisioni revocabili

9 Nov

La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.

 

(John Maynard Keynes)