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Pop – Duni 2011 e due

19 Nov

Falsità e solitudine, nessuno per tutti ognun per sé
Questo è il prodotto che puoi toccare con le tue mani
L’insicurezza pubblicità, egocentrismo da Yves saint laurent
In zone asettiche come chirurgiche sale d’attesa
L’instabilità nei turni, mancanza di punti fermi
Ti porterà a vivere una vita fatta di secondi
Non giorni e nemmeno anni
Misurala in quei momenti
In cui puoi ancora sentirti padrone dell’aria che stecchi con gli altri

Christina questo ancora non lo sa che il mondo al contrario funziona
Che un figlio di troia se la caverà e al suo posto c’è un’altra persona
Christina questo ancora non lo sa ci vuole coraggio per dirglielo
Posso anche far finta che non mi tocchi ma
Son sicuro finirò per urlarglielo

Facce senza una dignità, la loro anima double face
Già vanno in giro con un furgone porta valori
Per farti credere che hanno, tanti diamanti alloro interno
E invece sono pieni soltanto di tanta merda

Rifiuterò facili espedienti, farò code come tutti gli altri
Per non dover mai ringraziare tutti quei bastardi

E c’è nel fruscio di questi istanti
Dolce melodia di quei secondi
In cui cedi parte dite stesso e prendi ad altri

Christina questo ancora non lo sa che il mondo al contrario funziona
Che un figlio di troia se la caverà e al suo posto c’è un’altra persona
Christina questo ancora non lo sa ci vuole coraggio per dirglielo
Posso anche far finta che non mi tocchi ma
Son sicuro finirò per urlarglielo

 

Siamo tutti mafiosi

19 Nov

La mafia non ha ideologia. Non è né di destra né di sinistra.

Sta o cerca di stare con chi comanda.

 

(Giovanni Falcone)

Pop – Duni 2011

19 Nov

Otto Ohm – Primo maggio

Luridi
costringete a mutazioni animi soltanto per dividervi quegli utili
introiti
che cambiano la vita di quelle persone
e abbelliscono facciate delle vostre fabbricone
galere
in cui non gli dai il culo ma è lo stesso
tanto ti hanno già spremuto a dovere

Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Chi è in cerca di fortuna chi è stanco di cercarla
e chi per poter vivere è costretta a darla
chi c’ha le gambe gonfie con le buste della spesa
chi ha perso l’innocenza per la strada
chi parte da lontano con laurea e mestiere
e spigne il fumo a mezze ad arrivare a fine mese

Ma libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Chi sceglie la via comoda e fa il carabiniere
chi c’ha due figli al collo e manco mille lire
chi c’ha due brillanti appesi che valgono miliardi
e chi non ha neanche da mangiare

se tu mi chiedi la tua strada qual è io ti rispondo
che no, non lo so perché ancora cerco
di essere libero dentro di me
non essere più schiavo, il lavoro il lavoro qual è

libero di scegliere, libero di scegliere, libera di scegliere
essere me stesso, essere me stesso, essere me stessa
lanciami la lenza, lanciami la lenza
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Questione di opinioni che viaggiano distanti
non possono congiungersi se mancano i contanti
c’hanno lo statuto loro e tu sei il bergigotto
che sogna ancora i miliardi al superenalotto
e forse ti accontenti perché non hai scelta
e di arrivare in fondo neanche t’importa
Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi far abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare…

Per non farci andare in piazza

16 Nov

S’immunizza l’immaginario collettivo mediante una piccola inoculazione del male riconosciuto:

lo si difende così dal rischio di un sovvertimento generalizzato.

 

(Roland Barthes)

Un weekend a 300 all’ora – #3

14 Nov

Per noi è un sogno, per loro un’ossessione.

 

(Josè Mourinho)

Anche oggi pomeriggio sono rivoluzionario

12 Nov

Quando non c’è visione, il popolo perisce.


(Franklin Delano Roosevelt)

Oggi mi sono svegliato rivoluzionario

12 Nov

Cambierò il mondo,

una paillette per volta.

 

(Lady Gaga)

L’estate dei cornuti e dei mazziati

11 Nov

Si deve dire con chiarezza che chi ha una condizione di reddito migliore, perché non ha figli o è single, deve pagare qualcosa di più per permettere agli altri di pagare di meno.

 

(Gianni Alemanno)

Luigi, ti amo

11 Nov

Premetto che questo il mio primo commento a IL FATTO QUOTIDIANO, ottimamente diretto da Peter Gomez.
Mi decido a commentare perché, a mio avviso, questa è la prima analisi politica perfetta che mi è stato dato di leggere su tutta la stampa quotidiana che io consulto online. Splendida la chiusura del post, che propone dubbi ed incertezza mediante una affermazione che è anche una domanda: Bossi e Berlusconi vanno avanti senza farci capire verso cosa, Bossi e Berlusconi non perdono nemmeno un voto. Questo è il dramma dell’Italia di oggi: uno sterminato gregge di pecore che vanno dietro al ‘pifferaio magico’, inconsapevoli, alla cieca. Quanto lontano (o vicino) è il burrone?

(Luigi Morsello, a commento del mio primo post sul Fatto Quotidiano – http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/10/cosa-ho-capito-del-discorso-di-fini/76195/comment-page-3/#comment-1031724

Spitfire

10 Nov

“Ho ascoltato Fini a Bastia Umbra. La pallida ingenuità dell’ignoranza mi commuove. Era giulivo per aver citato Saint-Exupery, uno Zarathustra per camerieri.

 

“Li ho visti Renzi e i suoi a Firenze, sono l’ala sinistra di Comunione e Liberazione: finiranno abbracciati a cantare messa”

 

Non siamo figli di Manzoni e Leopardi, ma di Garinei e Giovannini

 

(Pietrangelo Buttafuoco)