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Abbattere i muri retorici

30 Set

È dall’emergere di una nuova lingua che si individua un cambiamento sociale. Quando ci si riprende il diritto di nominare le cose diversamente, d’abbattere i muri retorici, d’arricchire la lingua comune.

(Christian Salmon)

Vittima di un terribile equivoco

28 Set

Politici che si limitano a esprimere opinioni, funzionari che segnalano senza intervenire, giornalisti che trascrivono note di agenzia. La classe dirigente italiana vittima di un terribile equivoco riguardo il loro ruolo nel mondo. Sono lì perché dovrebbero contribuire a produrlo ogni giorno non a commentarlo a latere.

(Alessandro Coppola)

Dimmelo in quattro parole

23 Set

L’Italia ha una malattia, si chiama Allergia alla complessità. La semplicità non spiega nulla, nessuna dinamica in corso, non spega niente di quello che vedi scorrere sotto gli occhi, attraverso il tuo corpo e la mente, in un giorno qualsiasi, fitto d’eventi come un mazzo intero di vite nei secoli scorsi. C’è il rifiuto dell’idea stessa di complessità in nome di una banale equazione tra semplicità e chiarezza: dimmelo in quattro parole, oppure vaffanculo.

(Wu Ming)

Io non sono un afflitto

15 Set

Io non sono un afflitto che debba essere consolato e non lo diverrò mai.

(Antonio Gramsci)

Nuove fantasie, nuovi sogni, nuove antipatie

9 Set

La gente accumula capitale emotivo oltre che soldi in banca e ha bisogno di investire quelle emozioni in una figura di leader. Non ha bisogno di fanatici in divisa che delirino affacciati a un balcone. La gente vuole un presentatore televisivo con degli ospiti che parlino con garbo di faccende che la riguardano direttamente. È un nuovo tipo di democrazia, si vota alla cassa invece che alle urne. Il consumismo è lo strumento migliore mai inventato per controllare le persone. Nuove fantasie, nuovi sogni, nuove antipatie, nuove anime da salvare. Per qualche strana ragione chiamano tutto questo shopping. Ma in realtà è la forma più pura di politica.

(James Graham Ballard)

Sortirne tutti insieme è politica

6 Set

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.

(Don Lorenzo Milani)

Hanno pianto un po’

3 Set

Hanno pianto un po’, poi si sono abituati. A tutto si abitua quel vigliacco che è l’uomo.

(Fëdor Dostoevskij)

Bisogna avere molta pazienza

29 Ago

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’ altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta; talora, quando crede di essere più vicino alla meta, ne è più lontano, e basta un passo falso per tornare al punto di partenza. Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro.

(Norberto Bobbio)

Un gergo atrocemente stupido

23 Ago

Il mistero è un’emozione che ripugna a un animale politico (per quale altro motivo condurre una vita di banchetti scadenti, fumo di sigaro, sedie pieghevoli, alito cattivo e un gergo atrocemente stupido se non per sfuggire agli echi di ciò che non è noto).

(Norman Mailer)

Tattici e strateghi

12 Ago

Creiamo continuamente tattici che non riescono a vedere la strategia e strateghi che non riescono a fare un passo.

(Norman Mailer)