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Con altri mezzi

16 Feb

Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.

(Ernesto Che Guevara)

Asociale

1 Feb

Ma se la definizione che mi è stata affibiata consiste nell’essere una persona che adora ridere ma che non ama ubriacarsi di risate sproporzionate e fuoriluogo, che pensa sia di gran lunga più gradevole un silenzio autentico di miriadi di sillabe buttate al vento, che ad una compagnia imputridita prevarrà sempre un’avvenente solitudine, che preferisce incatenarsi alla trama di un libro travolgente o farsi trasportare in luoghi lontani dalle note di un disco contenente della buona musica piuttosto che farsi soggiogare da chiacchiere ricolme di futilità, allora sì, l’essere “asociale” è una caratteristica portante del mio carattere. Un pregio al quale non voglio rinunciare.

(Alessandra Mugnai)

Ad assistere (inizia a essere divertente)

6 Gen

Ci sono momenti così, crediamo nell’importanza di ciò che abbiamo detto o scritto fino a quel punto, soltanto perché non è stato possibile far tacere i suoni o cancellare i tratti, ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio, il fascino dell’immobilità, stare come stanno gli dèi, zitti e tranquilli, solo ad assistere.

(Josè Saramago)

Ogni secondo di vita

20 Dic

Mi piace rispettare gli altri per come si sono evoluti interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri senza sosta, la cui sessualità vive insoddisfatta, il cui corpo s’intossica senza saper apprezzare di essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.

 

(Alejandro Jodorowsky)

Non sempre c’è qualcosa di sensato da dire

15 Dic

Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio.

 

(Charles De Gaulle)

Trattative

3 Lug

Grande è la verità, ma ancora più grande, da un punto di vista pratico, è il silenzio sulla verità.

 

(Aldous L. Huxley)

Un poco di silenzio, per favore.

29 Mag

Qualunque sia la disposizione che si può avere al silenzio, è bene essere sempre molto prudenti; desiderare fortemente di dire una cosa, è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla.

 

(Joseph Antoine Toussaint Dinouart)

Fotografia del 19 maggio 2012 – Brindisi

19 Mag

Sono in aeroporto. Seduto per terra, attaccato all’unica presa di corrente che ho trovato. Il mio aereo parte fra tre ore.

Stamattina stavo facendo lezione al master quando è arrivata la notizia. Ho chiesto ai ragazzi di fermare tutto. Dovevo farlo, anche perché ci sono importanti pezzi del mio lavoro legati all’attualità pugliese. Ho aperto il sito della Gazzetta del Mezzogiorno e di Repubblica, le mie mail. Il computer era attaccato al proiettore, abbiamo seguito tutto in diretta per qualche minuto. Poi sono tornato alla mia lezione. Poi ci siamo rifermati, poi sono andato fino in fondo.

Non ho niente da dire su quello che è successo. Non ora. Non sappiamo perché è successo né chi è stato. Anche per questo avrei tanto voluto (almeno) ventiquattro ore di silenzio, da parte di tutti. Così non è, purtroppo. Tutti hanno qualcosa da dire, qualche ricostruzione da fare, qualche ipotesi da coccolare, qualche ‘mi piace’ da conquistare.

Chi legge questo blog sa che parlo sempre meno dei fatti miei qui sopra. Quando lo faccio, è perché sento di aver imparato qualcosa di nuovo su me stesso, e ho scoperto che quando lo condivido è come se diventasse più vero, è come se certificare pubblicamente una scoperta la renda un nuovo pezzo di me stesso.

Oggi, in questa giornata in cui non ho voglia di dire una parola, ho voglia solo di raccontarvi una cosa che ho provato come mai in passato. Appena ho saputo la notizia, mi sono sentito in imbarazzo, quasi in colpa per non averla appresa dalla mia regione, dalla Puglia. Per non essere lì. Appena ho finito di lavorare, sono corso in aeroporto, quasi per volermi avvicinare a casa. E per poter scrivere queste parole.

Mi rendo conto che questo sentimento è irrazionale, e infatti non riesco a spiegarlo razionalmente. Il fatto che io sia a Milano e non a Bari non può modificare di una virgola né il corso delle cose né il mio comportamento. Ma avrei voluto restare in silenzio a Bari. E oggi, come mai nella vita, non vedo l’ora di tornare.

(approfitto di questo post per ringraziare i ragazzi del Master per la loro grandissima disponibilità e comprensione, e anche chi mi manda in giro per l’Italia per lavoro, perché di questi tempi è un privilegio e non smetterò mai, mai, mai di ringraziare chi mi permette di fare tutto questo)

Fuori i secondi

11 Apr

Credevo che la violenza fosse nelle urla, nelle botte, nella guerra e nel sangue. Adesso so che la violenza è anche nel silenzio, e qualche volta è invisibile a occhio nudo. La violenza è il tempo che risana le ferite, la sequenza irriducibile dei giorni, l’impossibile ritorno indietro. La violenza è quello che ci sfugge, che tace, che non si manifesta, la violenza è ciò che non ha spiegazione, che resterà opaco per sempre.

 

(Delphine De Vigan)

Ventuno

5 Apr

Se urli tutti ti sentono, se bisbigli ti sente solo chi ti sta vicino, ma se stai in silenzio solo chi ti ama ti ascolta.

 

(Mahatma Gandhi)