Archivio | novembre, 2012

Analfabetismo funzionale

22 Nov

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

 

(Bertolt Brecht)

Tregua

21 Nov

Non sopporto le donne che piagnucolano.

 

(Hillary Clinton)

Qui attorno dormono tutti

21 Nov

È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d’ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.

 

(Samuel Beckett)

+ the Machine

20 Nov

La direzione del proprio cammino la si trova solo quando si agisce.

(Hernàn Huarache)

Ho un’idea

20 Nov

Nulla fa chi troppe cose pensa.

 

(Torquato Tasso)

!!11!1!

19 Nov

Io non credo che possa esistere qualche processo di pensiero senza esperienze personali. Tutto il pensiero è meditazioni, pensare in seguito a una cosa.

 

(Hannah Arendt)

Tifo, potere e nausea

19 Nov

Ringrazio tutti coloro che non amo
perché non mi fanno venire il mal di testa
non mi fanno scrivere lunghe lettere
non agitano i miei sogni
non li attendo in ansia
non leggo i loro oroscopi sul giornale
non compongo il loro numero di telefono
non li penso.
Li ringrazio molto perchè non mi mettono in subbuglio la vita.

 

(Dunya Mikhail)

La peggior difesa è l’attacco

19 Nov

O pace, quante guerre sono state mosse in tuo nome!

 

(Alexander Pope) 

Secondo tempo

18 Nov

La condizione più straziante per l’animo umano non è il dolore; è il dubbio.

 

(Paul Mehis)

Lacrimogeni

18 Nov

Se gli ufficiali dell’esercito sono tanto dalla parte del popolo, perché non indossano abiti civili?

 

(Mario Soares)