Archivio | febbraio, 2014

Un dilettante

12 Feb

Sono sempre stato, e mi ritengo ancora un dilettante. Cioè una persona che si diletta, che cerca sempre di provare piacere e di regalare il piacere agli altri, che scopre ogni volta quello che fa come se fosse la prima volta. Non mi riconosco nei panni del professionista con la “P” maiuscola, che comunica le regole che ha imparato dalla gavetta in poi, esercitando il proprio mestiere.

(Roberto ‘Freak’ Antoni)

Il valore di un sentimento

12 Feb

L’arte di non farci mai avvilire dalle reazioni altrui, ricordando che il valore di un sentimento è giudizio nostro poiché saremo noi a sentircelo, non chi interviene.

(Cesare Pavese)

Piangere

11 Feb

È l’ascoltatore che deve piangere, non la musica.

(Yuri Temirkanov)

La bellezza e gli umiliati

11 Feb

C’è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l’impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima.

(Albert Camus)

Priorità

10 Feb

L’azione esprime le priorità.

(Mahatma Gandhi)

Il terzo morso di lingua

10 Feb

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.

(Italo Calvino)

Due orecchie

9 Feb

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.

(Epitteto)

Maestro

8 Feb

Maestro non è colui che ti indica la verità, ma è colui che la mette in crisi.

(Luciano Canfora)

Monumenti

7 Feb

I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno.

(William Hazlitt)

Nel grande caos

7 Feb

La libertà politica per me non è niente. La regalo a destra e sinistra. Per me voglio tenere solo la libertà del mio materiale: la capacità occasionale di corpo e mente di pescare convenientemente nel grande caos di tutto ciò che ho vissuto.

(Robert Frost)