Tag Archives: lavoro

Nine to five

24 Ott

Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.

 

(Cesare Pavese)

Immortalità

19 Set

Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.

 

(Woody Allen)

Valium e scrivania

15 Set

E devi anche ricordarti che c’è sempre un perdente nascosto dentro di te, pronto a mettersi a frignare non appena gliene offri l’occasione. Bisogna imparare a impedirglielo. Altrimenti ti conviene cercarti un lavoro fisso.

 

(Walter Tevis)

Lettera del 10 settembre 2012 – ABC

10 Set

Da oggi apro un’altra mini-rubrica qui sopra. Perché spesso ricevo cose molto più interessanti rispetto a ciò che scrivo. Dunque tante parole non mie, né da me scelte, meritano di essere considerate Testi Pensanti.

Ciao Dino, abito a Cosenza, ho insegnato per molti anni linguaggi pubblicitari all’Unisa e all’Unical e sono un vecchio estimatore di Proforma (salutami Sasso). Ti seguo sul blog de ilfattoquotidiano e – a proposito di fiducia (se ne parla a lungo in self branding e open gov) – vorrei segnalarti http://difficilealfabeto.blogspot.it/

“Fiducia, questo difficile alfabeto”,
“Vertrauen, dieses schwerste ABC”: è un verso di Hilde Domin, una poetessa tedesca a me cara.

Se ne accenna nella colonna di destra del blog di mia moglie (che è assessore comunale con delega alla formazione della coscienza civica). Sono certo che farai buon uso della mia incursione poetica: ti servirà perlomeno a stemperare i freddi tecnicismi da scienziato della politica. Molti cari auguri per il tuo lavoro.

(Massimo)

Fotografia del 10 settembre 2012 – Sette su sette

10 Set

Potrei avere paura.

È il mio primo viaggio di lavoro (e ora che ci penso, è il mio primo viaggio in assoluto) all’estero da solo.

Un viaggio, tra l’altro, non banale, in un posto non banale e in giornate non banali. Domani è 11 settembre, dopodomani sapremo se la Corte Costituzionale tedesca ritiene ammissibile il fondo salva-Stati. Sono anni che è sempre la settimana decisiva per il futuro dell’Euro, ma questa volta, forse, lo è un po’ di più. E avrò un osservatorio diverso per poterlo raccontare.

È la mia prima settimana di lavoro in cui sto fuori sette giorni su sette, dalle sei di stamattina alle nove di sera di domenica. Ci si muove tra sbalzi di temperatura (13 chili di valigia però sono troppi, lo so), tra sbalzi di contesti, di responsabilità.

Potrei avere paura degli accidenti che possono succedere quando in sette giorni si prendono quattro aerei e tre treni. Potrei avere paura di non capire la domanda posta dal mio interlocutore, specie quando dovesse essere molto più competente di me. Ma potrei avere persino paura di non sapere come chiedere la wireless in albergo, o come gestire la pur minima seccatura in un Paese, la Francia, di cui non conosco la lingua madre.

Potrei avere paura di essere scarsamente coperto durante la pioggia prevista per questi giorni. Potrei aver paura di scrivere cose banali. Potrei avere paura di aver scritto un paper inconsistente. Potrei aver paura di beccarmi la febbre. Se ti esponi rischi. E il rischio certe volte spaventa.

Potrei, ma non voglio. Se avessi paura non mi metterei alla prova. Se non mi mettessi alla prova non supererei i miei limiti. Se non superassi i miei limiti sarei ancora più provinciale di quanto già non lo sia.

Potrei emozionarmi, ma ho troppo sonno per poterlo fare.

Dunque vado. E basta.

Supereroi #6

29 Ago

Quando il 50% degli spettatori esce dal teatro prima della fine dello spettacolo, allora hai fatto un buon lavoro.

 

(Barbara Sommadossi)

Venerdì 27 luglio 2012, ore 23.38, Via Putignani 141

27 Lug

Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.

 

(voltaire)

O no?

24 Lug

Il denaro è la cosa che vale di meno. La potenza del lavoro è il bene più prezioso.

 

(Bill Cunningham)

Lavoro intellettuale

24 Lug

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa, il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all’essere e non lo so dire, non lo so dire
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire
io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire

io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli,
non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho
parole che puliscano, io non ho parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole

ho solo parole correnti, ho solo parole di serie,
ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono
sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano

io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all’essere e non lo so dire, non lo so dire io
appartengo all’essere e non lo so dire,
io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire.

(Mariangela Gualtieri)

La quota che avrei pubblicato se avessimo vinto gli Europei

5 Lug

Il gol è il mio lavoro, non ho mai visto un postino che festeggia quando porta una lettera.

                                                                                                                                                            (Mario Balotelli)