Un insopprimibile bisogno

3 Giu

Non sono pazzo e posso dire perfino di non essere mai stato così ragionevole come ora. Ho semplicemente provato un insopprimibile bisogno di impossibile.

(Albert Camus)

La leggerezza mi è interdetta

2 Giu

Per molto tempo ho voluto essere italiano. Volevo portare dei vestiti fatti come si deve e camminare a braccetto con gli amici sul marciapiede all’ombra. In realtà volevo essere romano e avere anch’io questo rapporto elastico con il tempo che passa, sentirmi proprietario di qualche antica rovina, “di vecchi palazzi, di vecchi archi e di vecchie mura”, per il semplice motivo che fanno parte del mio paesaggio. Poter andare a zigzag con la vespa sul ponte Flaminio come Nanni Moretti. Aspettare un autobus che non arriva senza arrabbiarmi con tutto e con tutti. Fare la coda alla posta leggendo il giornale, senza cercare di capire perché il numero che ho preso al distributore non arriva mai. Prenotare per tre al ristorante e arrivare in sei, trovare posto e anche il sorriso del proprietario. Avere quell’ironia, quell’umorismo, talvolta quella grazia che permettono di vivere sull’orlo del baratro senza mai caderci dentro. Lasciarsi trasportare dagli eventi. Ma per mia sventura sono nato in Saone-et-Loire, sono nipote di contadini e sotto le mie scarpe porto ancora tanta terra grassa. Una terra che pesa. La leggerezza mi è interdetta.

(Philippe Ridet)

In parte una speranza

1 Giu

La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere.

(Piero Calamandrei)

Le partite sono lunghe

1 Giu

Il calcio è la mia vita, riempie le mie giornate da vent’anni e nel bene e nel male, mi ha insegnato a stare al mondo. Mi ha insegnato che si vince e si perde, che si ascolta e si dissente, si ricevono delusioni e non sempre ti è dovuta una spiegazione. Ho imparato molte cose, ovviamente. La prima è non dimenticare di essere riconoscente. La seconda è non portare rancore perché le partite sono lunghe e le persone non sono mai soltanto quello che sembrano.

(Andrea Pirlo)

La fonte della gioventù

31 Mag

L’apprendimento è la fonte della gioventù. Non importa che età abbiamo, non dobbiamo mai smettere di crescere.
Finché continueremo a imparare, ad aprirci a nuove idee e nuovi modi di affrontare le cose, ad approfondire la conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda, praticheremo la più alta forma di creatività personale.
Dobbiamo saperci rinnovare a seconda delle circostanze: è questo incessante atto creativo a consentirci di restare giovani.

(Ming-Dao Deng)

Un guerriero sciocco

30 Mag

L’uomo che si esprime con il boato è un guerriero sciocco.

(Roberta Cristallo)

Il diavolo è un ottimista

29 Mag

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.

(Karl Kraus)

Rima dello straniero

29 Mag

Rima dello straniero
Tu dici che io sono uno straniero
Ma non è vero
Io sono bianco, sono giallo, sono nero
Ma non è questo
È un pretesto per nascondere qualcosa
Una cosa da pidocchi
Una cosa vergognosa
Che si vede nei tuoi occhi quando esci
Quando aggredisci
Quando capisci che tu non hai ragione
E allora tu impazzisci e picchi forte, perché senti più in fondo
Che cos’è che non va, cosa è successo
Che io sono straniero nel tuo mondo
Ma tu sei straniero di te stesso.

(Bruno Tognolini)

A queste cose pensate

28 Mag

Infine, fratelli, tutto quello che è vero, tutto quello che è nobile, tutto quello che è giusto, tutto quello che è puro, tutto quello che è amabile, tutto quello che dà buona fama, se vi è qualche virtù, se vi è qualche lode, a queste cose pensate.

(lettera di San Paolo ai Filippesi)

Al terzo morso di lingua

27 Mag

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.

(Italo Calvino)