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Osservatorio

11 Dic

La televisione va guardata leggendo il giornale.

 

(Enrico Beruschi)

Non è successo niente

11 Dic

Il talento, voi, ve lo potete mettere sulla uallera. Qui mi dovete far vedere che faticate e giocate per la squadra. Altrimenti, non giocate.

Tanto, il talento che poteva permettersi di fare tutto da solo era uno e basta. Alto un metro e sessanta, adesso non gioca più. Nessun altro ha quel talento.

Dunque, se volete diventare calciatori come quelli là che tra poco escono dagli spogliatoi, dovete buttare il sangue.

 

(l’allenatore della Primavera del Napoli, citato da Tony Pagoda/Paolo Sorrentino)

Natura e cultura

10 Dic

Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura.

(Johann Wolfgang von Goethe)

Cornuto!

10 Dic

L’italiano ha un solo vero nemico: l’arbitro delle partite di calcio, perché emette un giudizio.

 

(Ennio Flaiano)

9 dicembre 1871

9 Dic

L’unica parte della cosiddetta ricchezza nazionale che entra realmente in possesso della collettività dei paesi moderni è il debito pubblico.

(Karl Marx)

Expertise

8 Dic

É un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più.

 

(Oscar Wilde)

Maculata inconcezione

8 Dic

Lamentele infime e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque (me)
e il peggio è che chi
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici

e perfino se glielo dici
non ci crede.

E così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato

mentre il Buddha
siede nell’angolo
e sorride.

 

(Charles Bukowski)

Ostinata, qualche volta contraria

7 Dic

In un mondo di fuggitivi, chi corre nella direzione opposta sembra scappare.

 

(Thomas Stearns Eliot)

POP – A costo di essere ripetitivo

7 Dic

Adele – Lovesong

Morte accise

6 Dic

Non credo che la politica sia la cosa più importante del mondo, anche se siamo tutte sue vittime.

Un autobus può oggi travolgermi, e io posso morire così: non per questo l’autobus è la cosa più importante che ci sia.

(Marguerite Yourcenar)