Archivio | luglio, 2012

Nostalgia canaglia

11 Lug

Con Berlusconi la politica italiana è squallida, ma senza di lui è triste.

 

(Antonio Martino)

Pensare fa male allo spread

11 Lug

Pensare è la cosa più disgustosa che ci sia in un uomo.

 

(Manlio Sgalambro)

Il presente è passato

10 Lug

Non è ciò che accade, ma ciò che può accadere.

 

(Aristotele)

Questa fa arrabbiare

10 Lug

Ho vissuto ovunque, salvo che fra gli intellettuali di quest’epoca.

 

(Guy Debord)

Stending review

10 Lug

L’Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l’incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l’intelligenza, come un vivido sangue. È un’intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d’un ingannevole, e forse insensato, conforto.

 

(Natalia Ginzburg)

Roger that

9 Lug

È molto semplice. Tutti i giocatori hanno dei difetti. Federer non ne ha.

 

(Andrè Agassi)

Fotografia dell’8 luglio 2012 – Ventiquattro

8 Lug

Sono contento.

Ho avuto paura, come è giusto che fosse. Non avevo mai fatto più di cinque ore di lezione nello stesso giorno, più di dieci ore di lezione in tutto. Poi un paio di mesi fa mi è arrivata una telefonata che portava semplicemente una nuova opportunità di lavoro, ma soprattutto l’obbligo di riposizionare i miei standard verso l’alto.

Da cinque a otto: sono le ore di lezione in un giorno solo. Da dieci a ventiquattro: sono le ore di lezione complessive da preparare.

Mi sento ancora dalla parte degli studenti e spero di starci per più tempo possibile. Mi sono laureato quattro anni fa, ho completato il master tre mesi dopo. E quando mi hanno chiesto di parlare per l’equivalente di un giorno intero di ore, il mio primo pensiero è andato a tutti quei professori, relatori di convegni, formatori che allungano il brodo. Io non voglio essere come loro, è una forma di rispetto verso chi mi ascolta.

Proprio per questo sono stato inquieto fino a quando non ho messo in fila le oltre 600 slide, i 15 video di Ted, le case histories. Fino a quando non ho chiuso i moduli inediti, fatti apposta per questa occasione, o i moduli aggiornati perché le lezioni dell’anno scorso sono già vecchie, in certi casi. Quando oggi mi sono ritrovato a dover mettere da parte un video perché non ci stavo dentro con i tempi ho sorriso. Ce l’avevo fatta.

È stata faticosa, soprattutto per i poveri studenti che mi hanno dovuto ascoltare per otto ore con 38 gradi due settimane fa, e per bei 16 con 32-34 gradi questo weekend. Studenti che domani hanno l’esame finale del master e che probabilmente avrebbero preferito restare a casa a studiare o, più semplicemente, andare a mare come i tanti nostri amici di Facebook, che nel frattempo (e giustamente) pubblicano i loro momenti di gioia domenicale.

È stata la mia ultima docenza della stagione 2011-2012, salvo imponderabili novità: ora ho un dibattito alla settimana fino a fine mese, poi sarà agosto, poi si ricomincerà ancora più forte, perché le cose da fare sono sempre tante.

Superare una sfida che mi aveva fatto preoccupare è il modo migliore per chiudere la stagione.

E adesso vado al concerto dei Justice.

Lo spread aumenta

8 Lug

Tutto è opinione, e questa è in tuo potere.

 

(Marco Aurelio)

Per chi suona la campana

8 Lug

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce

perché io sono parte dell’umanità

e dunque non chiedere mai

per chi suona la campana:

suona per te.

 

(John Donne)

Manganelli

6 Lug

L’uomo è l’unico animale capace di arrossire. Ma è anche l’unico ad averne bisogno.

 

(Mark Twain)