Nella vita l’unica cosa certa è la morte, cioè l’unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
(Sören Kierkegaard)
(Sören Kierkegaard)
(Leonardo Sciascia)
(Salvator Dali)
(Cesare Pavese)
E i cui fanatici infestano le onde radio
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
Tranne che per lodare i conquistatori e acclamare i violenti come eroi
E che aspira a comandare il mondo
Con la forza e la tortura
Pietà per la nazione che non conosce
Nessun’altra lingua se non la propria
Nessun’altra cultura se non la propria
Pietà per la nazione il cui fiato è denaro
E che dorme il sonno di quelli con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione
Oh pietà per gli uomini
Che permettono che i propri diritti vengano erosi e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
Dolce terra di libertà!
(Lawrence Ferlinghetti)
Si lamenta l’impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
“ah, la crisi!”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà…
che la crisi passerà!
Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và
vedo nero nello specchio chissà come finirà
“ah, la crisi… mmh”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Cavi fuori il portafogli
metta in giro i grossi fogli e vedrà…
che la crisi finirà!
Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
“ah, la crisi sa… capirà la crisi oh…”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Lasci stare il gavazzare
cerchi un po’ di lavorare e vedrà…
che la crisi passerà!
Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
“ah la crisi… eh…”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Rinunziate all’opinione
della parte del leone e chissà…
che la crisi finirà!
L’esercente poveretto non sa più che cosa far
e contempla quel cassetto che riempiva di danar
“ah, la crisi Signur!”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Si contenti guadagnare quel che è giusto
e non grattare e vedrà…
che la crisi passerà!
E perfin la donna bella alla crisi s’intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
“ah, la crisi… oh signora la crisi”
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà…
che la curva tornerà!
Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?
Chi ce l’ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà…
che la crisi finirà!
(Guy Debord)