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C’è uno stupido dentro di me

2 Set

C’è uno stupido dentro di me. Devo approfittare dei suoi errori.

(Paul Valéry)

Fotografia del 31 agosto 2015 – l’estate ha detto

31 Ago

L’estate ha detto che:

  1. La vera vacanza, per me, non è il “spengo tutto” o il “vado al mare” e sicuramente non è il “adesso mi diverto”. Divertirmi mi annoia. La vera vacanza, per me, è poter decidere a che ora mi sveglio, cosa faccio, con chi (anche da solo! La solitudine è una cosa molto bella, se è decisa e non subita), a che ora andare a dormire. La vera vacanza, per me, è essere padrone del mio tempo. Questa non è proprio una notizia confortante perché essere totalmente padroni del proprio tempo è sostanzialmente incompatibile con chi, nella vita, come me, vorrebbe provare a essere un bravo lavoratore, un bravo compagno di vita, un amico decente e presente. Ma sono motivato a trovare una quadra e ho già fatto qualche passo avanti.
  2. Mi piace svegliarmi presto al mattino, è successo anche a Ferragosto. In campagna ancor di più. A questo punto non penso riuscirò più a tornare indietro. Effetti collaterali: alle 22 la giornata è per me ampiamente finita. Non per il resto del mondo.
  3. Quando dormo il pomeriggio vivo molto meglio. Questo vuol dire che dovrò inventarmi qualcosa per farlo spesso. In campagna elettorale ci sarà qualche corto circuito, per usare un eufemismo.
  4. Per il momento posso vivere senza caffè. Ho smesso il 3 luglio e non ho più ripreso. Superato il primo mese di astinenza poi diventa tutto più semplice.
  5. Ho scoperto che vivere alla giornata, alla mezza giornata, al “non so cosa dovrò fare fra due ore” mi fa veramente cacare. Eppure, visto che il mondo gira così, sto imparando anche io. Comunque mi fa cacare.
  6. Quest’anno ho scritto ancora meno del precedente, disattendendo a un buon proposito pubblico dell’anno scorso, e forse conviene iniziare a realizzare che non tornerò uno “scrittore” e né tantomeno “un giornalista”, almeno per i prossimi tempi. La mia autostima è stabilmente e secondo me opportunamente posizionata sul medio-basso, l’ego si adatta e si ritrae. Morale: passo molto più tempo a leggere gli altri che a scrivere. Leggere gli altri mi dà molti spunti per la riflessione ma soprattutto mi fa capire quanto sia opportuno, certe volte, non scrivere assolutamente niente.
  7. Tutta questa disciplina del “non scrivo non parlo non polemizzo non dico la mia sono in silenzio elettorale sono in conflitto di interessi” è stata una delle decisioni più sagge della mia vita ma mi sta facendo accumulare dosi quotidiane e sistematiche di fastidio. Fino a questo momento ho sempre provato a trasformare questa energia in qualcosa di positivo, devo riuscire a farlo anche questa volta, quindi devo trovare una piccola valvola (pubblica) di sfogo letterario. Anche per scrivere di cazzate. Anche se in teoria non ho il carattere per farlo.  A tal proposito, si inizia la stagione con questo stato d’animo: “Ma che palle. Che due gigantesche e monumentali palle. Non se ne può davvero più di questa melassa, di questa brodaglia di buoni sentimenti ipocriti, di questa indignazione sprecata per le sciocchezze.” (Andrea Scanzi). 
  8. Sempre per la serie “bagni di realismo”: se neanche quest’anno ho usato il mixer e ho fatto un dj-set, quando diavolo lo farò? La fiammella della speranza resta accesa, ma sarebbe anche il caso di prendermi un po’ meno per il culo. Su questo e su mille altre cose che “farò nel tempo libero”. Non per altro, ma il tempo libero è pochissimo e neanche ne voglio in grandi quantità. E se ce l’avessi lo userei per giocare alla Playstation; com’è stato bello tornare a farlo dopo anni…
  9. A tal proposito: la stagione 2015-2016 non si preannuncia semplice dal punto di vista lavorativo, come non lo sono state le ultime due. Ci sarà da lavorare duro, polemizzare il meno possibile e portarmi sano e salvo all’agosto 2016, fermo restando che sono una persona privilegiata e potrebbe andarmi infinitamente peggio di così.
  10. A oggi, ho deciso di non fare grossi cambiamenti su questo percorso per i prossimi anni. Sono diventato imprenditore (la parola mi suona ancora strana), sono circondato da elementi di stabilità, il “pubblico” mi vuole stabile produttivo che scriva cose piacevoli sui social media. Ho intenzione di assecondarlo per un bel po’ di tempo. Se non cambio idea prima (vi avviso), sarò come mi vedete per tanto tempo.

Buona stagione 2015-2016 a tutti!

L’acqua salata

26 Ago

La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare.

(Karen Blixen)

Il resto è solo tenacia

23 Ago

La cosa più difficile è la decisione iniziale di agire, il resto è solo tenacia. Le paure sono tigri di carta.

(Amelia Earhart)

Di una difficoltà inimmaginabile

31 Lug

Il cosiddetto «mondo reale» degli uomini, del denaro e del potere vi accompagna con quel suo piacevole ronzio alimentato dalla paura, dal disprezzo, dalla frustrazione, dalla brama e dalla venerazione dell’io. La cultura odierna ha imbrigliato queste forze in modi che hanno prodotto ricchezza, comodità e libertà personale a iosa. La libertà di essere tutti sovrani dei nostri minuscoli regni formato cranio, soli al centro di tutto il creato. Una libertà non priva di aspetti positivi. Ciò non toglie che esistano svariati generi di libertà, e il genere più prezioso è spesso taciuto nel grande mondo esterno fatto di vittorie, conquiste e ostentazione. Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli atri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno. Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito.
So che questa roba forse non vi sembrerà divertente, leggera o altamente ispirata come invece dovrebbe essere nella sostanza un discorso per il conferimento delle lauree. Per come la vedo io è la verità sfrondata da un mucchio di cazzate retoriche. Ovvio che potete prenderla come vi pare. Ma vi pregherei di non liquidarlo come uno di quei sermoni che la dottoressa Laura impartisce agitando il dito. Qui la morale, la religione, il dogma o le grandi domande non c’entrano. La Verità con la V maiuscola riguarda la vita prima della morte. Riguarda il fatto di toccare i trenta, magari i cinquanta, senza il desiderio di spararvi un colpo in testa. Riguarda il valore vero della vera cultura, dove voti e titoli di studio non c’entrano, c’entra solo la consapevolezza pura e semplice: la consapevolezza di ciò che è così reale e essenziale, così nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti da costringerci a ricordare di continuo a noi stessi: «Questa è l’acqua. Questa è l’acqua; dietro questi eschimesi c’è molto più di quello che sembra». Farlo, vivere in modo consapevole, adulto, giorno dopo giorno, è di una difficoltà inimmaginabile. E questo dimostra la verità di un altro cliché: la vostra cultura è realmente il lavoro di una vita, e comincia… adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco.

(David Foster Wallace)

Oh com’è bello

22 Lug

Oh, com’è bello sentirsi profondamente intelligenti, per il Sesso sdilinquersi, per la Donna restare indifferenti… Rispondere a ogni inchiesta, avere sempre un’opinione, sottoscrivere una protesta, spiegare la situazione…

(Ennio Flaiano)

Voglio sentirmi cretino

19 Lug

Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.

(Franco Battiato)

La calma è una vigliaccheria dell’anima

30 Giu

Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima.

(Lev Tolstoj)

Il mio gatto

26 Giu

Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.

(Ennio Flaiano)

Mi porta via

26 Giu

Spesso la musica mi porta via,
come fa il mare.

(Charles Baudelaire)