Non appena gli uomini si convincono che tutti i mezzi sono consentiti per combattere un male, allora il loro bene non si distingue più dal male che vogliono distruggere.
Non c’è democrazia senza educazione, non c’è società realmente libertaria e illuminata fin quando il fine della produzione è una produzione di beni e non di esseri umani liberi, reciprocamente associati in condizioni di uguaglianza, in cui non si è solo spettatori ma partecipi.
Sono un pubblicitario, non ho un albo che mi tuteli, non ho tariffe minime e qualunque coglionazzo con un portatile può aprire uno studio accanto al mio e scrivere sulla targa “esperto di marketing e comunicazione”. Mi lamento? No. Mi guadagno da vivere semplicemente facendo il mio lavoro nel modo migliore possibile.
L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.