Sarebbe uno sport bellissimo

13 Nov

La caccia sarebbe uno sport bellissimo, se anche gli animali avessero il fucile.

(Groucho Marx)

È il virus del viaggio

12 Nov

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e praticamente non finisce mai, dato che il nastro della memoria continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.

(Ryszard Kapuściński)

Quindi

11 Nov

I greci ci hanno dato la logica. È Aristotele che ha inventato il grande “quindi” (il principio di casualità aristotelico), come in “non ti amo più, quindi…” o “ti ho trovata a letto con un altro, quindi…”. Usiamo questa parola milioni di volte, per prendere le decisioni più importanti. Dovremmo iniziare a pagarla. Ogni volta che Angela Merkel dice ai greci “Noi vi abbiamo prestato un sacco di soldi, quindi ci dovete pagare, dovrà pagar loro i diritti d’autore”

(Jean Luc Godard)

La violenza e la dittatura

10 Nov

Il nemico è attualmente uno solo, il fascismo. Complice involontario del fascismo è il comunismo. La violenza e la dittatura predicata dall’uno, diviene il pretesto e la giustificazione della violenza e della dittatura in atto dell’altro.

(Giacomo Matteotti)

Un ultracentenario che rompe uno specchio

9 Nov

Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.

(Albert Einstein)

Mentre insegnano

8 Nov

Vivi con quelli che possono renderti migliore e che tu puoi rendere migliori. C’è un vantaggio reciproco, perché gli uomini, mentre insegnano, imparano.

(Seneca)

Non so quando

7 Nov

Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.

(Giordano Bruno)

Un semplicissimo cambiamento di prospettiva

6 Nov

Per comunicare bene è necessario un semplicissimo cambiamento di prospettiva […]: uscire da se stessi per mettersi nei panni degli altri. Dimenticare i propri pensieri, desideri, valori – il proprio mondo – per concentrarsi esclusivamente su quelli della persona o delle persone a cui si vuole comunicare qualcosa.

(Giovanna Cosenza)

Mi bastano i gatti

5 Nov

Avete un gatto? O dei gatti? Quelli dormono, ragazzi. Possono dormire venti ore al giorno e hanno un aspetto meraviglioso. Loro lo sanno che non c’è niente per cui agitarsi. Il prossimo pasto. E qualcosina da uccidere qua e là. Quando mi sento lacerato dentro, mi basta uno o più dei miei gatti. Sono nove. mi basta guardarne uno mentre dorme o sonnecchia per rilassarmi. Per me la scrittura è come un gatto. Mi consente di affrontare tutto il resto. Mi fa sbollire. Almeno per un po’.

(Charles Bukowski)

Sapere e non sapere

4 Nov

Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell’atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l’unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo.

(George Orwell)