Archivio | novembre, 2013

Battaglia di idee

24 Nov

Ci fu una gran battaglia di idee e alla fine non ci furono né vincitori, né vinti, né idee.

(Stefano Benni)

Permette?

23 Nov

Mi’ padre me diceva: fa’ attenzione
a chi chiacchiera troppo; a chi promette
a chi dopo èsse entrato, fa: “permette?”;
a chi aribbarta spesso l’opinione
e a quello, co’ la testa da cojone,
che nu’ la cambia mai; a chi scommette;
a chi le mano nu’ le strigne strette;
a quello che pìa ar volo ogni occasione
pe’ di’ de sì e offrisse come amico;
a chi te dice sempre “so’ d’accordo”;
a chi s’atteggia come er più ber fico;
a chi parla e se move sottotraccia;
ma soprattutto a quello – er più balordo –
che, quanno parla, nun te guarda in faccia.

(Aldo Fabrizi)

L’uomo guerriero

22 Nov

In tempi di pace l’uomo guerriero si scaglia contro se stesso.

(Friedrich Nietzsche)

Una data

21 Nov

Qual è la differenza tra un sogno e un obiettivo? Una data.

(Walt Disney)

È una peste

21 Nov

Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. È una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero.

(Simone Weil)

Come ciottoli

20 Nov

La mia vita è disseminata di errori. Sono come ciottoli che, alla fine, diventano una buona strada.

(Beatrice Wood)

Aurora

20 Nov

Se Dio avesse voluto che l’uomo indietreggiasse, gli avrebbe messo un occhio dietro la testa. Noi guardiamo sempre dalla parte dell’aurora.

(Victor Hugo)

La gloria

19 Nov

La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.

(Honoré de Balzac)

Garibardi

19 Nov

Quando Garibardi divenne re d’Italia, ai 1000 li fece diventare: a chi principe, a chi cavaliere, a chi onorevole. A quelli che avevano sparato male non so che li fece diventare, forse facchini.

(Marcello D’Orta, da “Io speriamo che me la cavo”)

Davanti al vuoto

18 Nov

Vogliamo essere amati.
In mancanza di ciò, ammirati
in mancanza di ciò, temuti
In mancanza di ciò, odiati e disprezzati.
Vogliamo suscitare negli altri una qualche sorta di emozione.
L’anima trema davanti al vuoto
e ha bisogno di un contatto a ogni costo.

(Hjalmar Soderberg)