La proposta di legge di iniziativa popolare della Lega per trasferire i ministeri al nord è tutto tranne che una cosa seria. [..] Direi che è una puttanata intercontinentale e mi meraviglio che non la si tratti come tale.
(Giancarlo Galan, ministro della Cultura, per 15 anni Governatore del Veneto)
Semplici e un po’ banali
Li conosci tu i quesiti referendari
Quattro croci sopra il SÌ con tutto l’amore
Per sentirci ancora vivi
E così vinciamo noi
Che non siamo poi cattivi
Io voglio andare al mare
Cosa sto lì a perder tempo, non voglio votare
‘Sti quesiti la tv non li ha saputi spiegare
Ma se me li spieghi tu
Che sei brava più di me
Forse posso anche capire
Ma io
Aspetto solo il giorno
Dodici e tredici giugno
Vota anche tu
Acqua e sole
Voglio avere
E nessuno può fregarmi il bicchiere
Ci fa male
Il nucleare
Dal Giappone alla Germania il mondo sceglie il solare
Ed infine
Va abolito
Quel cavillo che Ghedini ha inventato
Per salvare
Dal processo
Quel signore che del codice fa carta da cesso
Quarant’anni fa, quando lavoravo come corrispondente della stampa radiotelevisiva di Ljubliana e del giornale Delo, i media italiani erano un esempio, per me e i miei colleghi, che avevamo vissuto un sistema di libertà limitate.
Non posso dire che il giornalismo italiano sia ancora in grado di incoraggiare allo stesso modo pubblico e professionisti.