Tag Archives: web

Festivalquotes #ijf12 #4

26 Apr

Riportare sul web le edizioni cartacee dei quotidiani è una porcata.

 

(Guido Anselmi)

Blob 2.0 – Il padrone di casa

8 Set

Ciò che produce effetti di realtà è reale.

 

(Andrea Sales)

Minoranza in un paese ostile

28 Lug

Qua siamo in minoranza in un paese ostile e io non me ne vado.

 

(Arianna Ciccone)

2.0.1

6 Lug

Non si misura il valore del web sugli utenti ma su quanto contenuto gli utenti condividono, questo guida l’economia.

(Mark Zuckerberg)

AgCom agitprop

29 Giu

Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.

 

(Aldous Huxley)

10 consigli per una buona campagna elettorale

27 Giu

Post originale: http://dariosalvelli.com/2011/06/campaign-manager-consigli-fare-buona-campagna-elettorale

1. Non cambiare improvvisamente il profilo del candidato con scelte artificiali, pur se teoricamente giuste dal punto di vista comunicativo: un politico è una persona, non un detersivo (vedere la strategia autolesionista della Moratti 2.0 del ballottaggio, passata improvvisamente dai viaggi in città con le auto coi vetri oscurati a Foursquare).
2. Iniziare la campagna molti mesi prima delle elezioni: ogni processo complesso richiede mesi di impegno quotidiano per entrare a regime. – Esempio: la campagna elettorale di Emiliano (Bari, sindaco di centrosinistra riconfermatosi nel 2009) iniziata un anno prima con i sondaggi che lo davano 9 punti indietro, Emiliano vince al ballottaggio mentre la provincia di Bari, nella stessa tornata, passa al centro-destra al primo turno (era del centro-sinistra).
3. Definire con chiarezza ruoli e responsabilità, senza essere eccessivamente rigidi e burocratici ma disegnando una mappa organizzativa chiara per tutte le persone che partecipano alla campagna.
4. Realizzare il maggior numero possibile di strumenti di comunicazione, buone pratiche e suggerimenti organizzativi, mettendoli a disposizione dei cittadini che devono poterli reperire in modo facile e gratuito. – Esempio: il sito realizzato durante la campagna elettorale delle Regionali in Puglia del 2010, “Tarocca il manifesto” (ora inattivo). Lo realizzammo noi, ma in incognito, permettevamo agli utenti di taroccare i manifesti dei tre candidati. La nostra considerazione è che la campagna più taroccabile fosse quella di Nichi perché utilizzavamo le poesie, ma che il tarocco generasse un meccanismo virale che, anche in caso di ‘adbusting negativo’, ci favoriva perché faceva propagare l’impianto della campagna.
5. Leggere tutti i contributi che provengono dai cittadini, dagli elettori e dagli utenti: c’è qualcuno ne sa più di noi su qualsiasi argomento e potrebbe essere collegato a Internet, pronto ad aiutarci.
6. Delegare i principali processi di comunicazione e organizzazione ai volontari e ai sostenitori: centralizzare questi processi è un costo (economico, di risorse umane e di tempo) inutile. – Esempio: L’evento realizzato da sostenitori di Pisapia (e poi anche dal comitato elettorale) coi musicisti, Milano Libera Tutti.
7. Usare un tono più leggero per dire le cose più serie in modo tale da renderle più accessibili all’elettorato (leggero non vuol dire superficiale, piuttosto mi riferisco a modulare il tono, ricorrendo al registro dell’ironia e della satira)
8. Stimolare processi generativi (generatore di manifesti, hashtag, campagne e contest video) affinchè la campagna sia creata da tutti, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. (Pisapia è stato bravo a utilizzare l’entusiasmo spontaneo della Rete e a trasformarlo, successivamente, in pezzi ufficiali di campagna elettorale). – Esempio: sul recupero ufficiale della campagna di Pisapia, la trasformazione di alcuni #morattiquotes in materiali ufficiali di campagna elettorale. Attraverso un sondaggio su Facebook il comitato elettorale ha chiesto agli utenti quali fossero le 8 quote più divertenti e le ha piazzate su t-shirt pro-Pisapia.
9. Seguire l’avversario ovunque, con telecamere e qualcuno che prenda appunti. Seguirlo anche sui mezzi tradizionali e sui nuovi media per poter adattare la strategia e la tattica elettorale in qualsiasi momento.
10. Ricordarsi sempre che quanto più si è innovativi, democratici, “giovani” e 2.0 in campagna elettorale, tanto più queste caratteristiche dovranno far parte dello stile di governo: un elettorato motivato è anche esigente ed è facile da deludere. (questa è una dinamica che parzialmente abbiamo visto negli USA con Obama e che vedremo nei prossimi anni in Italia) – Esempio: nel caso di Obama, che è l’unico misurabile, è nato l’ObamaMeter che misura il grado di fedeltà dell’azione amministrativa di Obama rispetto al programma e alle promesse fatte.

Un mostro

16 Giu

 La Rete è un mostro.

 

(Renato Brunetta)

Le amministrative, i referendum, il web e i gggiovani

14 Giu

Ci vogliono molti anni per diventare giovani.

 

(Pablo Picasso)

#Sucate – intervallo

24 Mag

Sucate – intervallo

Giornalismo e Perugia #12 – Obama-style

16 Apr

Just finished panel at #ijf11 in #Perugia. Realizing that Italy is more primed than any Euro country for an Obama-style candidacy.

Con Sam Graham-Felsen

(Sam Graham-Felsen, sul suo profilo Twitter)